Home » IXIP

un nuovo indice per monitorare le malattie prostatiche


iXip è un nuovo indice diagnostico che fornisce la probabilità di cancro alla
prostata (PCa) in pazienti a rischio, aiutando i clinici nel processo decisionale
riguardo la raccomandazione di biopsia prostatica.
L’indice sfrutta l’accuratezza diagnostica di PSA-IgM, un nuovo biomarcatore di
PCa, costituito dall’immunocomplesso formato dall’antigene specifico della
prostata (PSA) e immunoglobuline M (IgM) [1-5].
iXip viene calcolato sulla base di quattro parametri [6]:
– Livelli sierologici di PSA, determinati con metodi convenzionali.
– Livelli sierologici di PSA-IgM, determinati con il kit ELISA (enzyme-linked
immunosorbent assay) Prostate-IC (XG007 – Xeptagen).
– Volume della prostata del paziente, determinato con ultrasuoni trans-rettali
(TRUS).
– Età del paziente.
Un algoritmo dedicato processa questi parametri e determina il valore di iXip,
che può variare da 0 a 1 [6, 7].

Per pazienti con valori di iXip compresi tra 0.2 e 0.5 è richiesta una valutazione dei dati clinici e delle caratteristiche del paziente prima di suggerire una biopsia, mentre per pazienti con iXip > 0.5 la biopsia è consigliata.

L’indice permette di ridurre il numero complessivo di biopsie prostatiche con esito negativo.
Non effettuando la biopsia prostatica ai pazienti con iXip < 0.2 si può ridurre del 5.6% il numero di biopsie senza mancare alcun caso di tumore [6, 7]. Per valori di iXip compresi tra 0.2 e 0.3, la riduzione delle biopsie sale al 21.6%, mancando l’identificazione solo del 6.2% dei pazienti con PCa.

Rispetto ad altri indici e metodi attualmente disponibili per determinare la probabilità di tumore alla
prostata, iXip:
– È più efficiente ed affidabile (sensibilità del 100% per iXip < 0.2).
– È semplice, sicuro e accettabile per il paziente.
– Permette di ridurre la percentuale di biopsie prostatiche superflue.
– Aiuta l’urologo nel processo decisionale.